L’erba del vicino

Valutato 5.00 su 5 su base di 2 recensioni
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10,00

Editore: Edizioni Clandestine
Collana: Narrativa tascabile
Pagine: 207 in brossura
Anno pubblicazione: 2016

Descrizione

Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello! 

1985-1986.
Ai piedi dell’Appennino tosco-romagnolo riecheggia come una condanna senza tempo la celebre invettiva dantesca, mentre una famiglia d’alto rango tesse indisturbata la sua tela.Ma cosa accade dietro la facciata di questa famiglia perbenista e ligia ai doveri?Cosa può succederle quando gli eventi fanno incrociare il suo destino con quello dei miserabili vicini di casa?
Per quanto tempo si può resistere alla sorte avversa e alle passioni? E soprattutto, con quali conseguenze?
Nel microcosmo di un borgo che racchiude in sé tutti i vizi e le virtù nazionali, “L’erba del vicino” racconta le grottesche implosioni di un modello sociale ancora attuale.
Le peripezie dei protagonisti sono quelle ineluttabili della vita che, prima o poi, fustigano il potere e impoveriscono ogni uomo ad esso asservito.
Attraverso una narrazione impreziosita dal bene immenso dell’ironia, il romanzo ci ricorda che per difendere la propria dignità, spesso, l’unica via da percorrere è quella del disonore sociale.
L’autore ci conduce in questo viaggio di riflessione attraverso una cornice reale e un equilibrio narrativo che assottiglia il confine fra il bene e il male, quasi cancellandolo. La sua penna – calibrata, allusiva al punto giusto, sempre divertita – induce il lettore a riconoscersi in ognuno dei personaggi, rendendoli indimenticabili.

2 recensioni per L’erba del vicino

  1. Valutato 5 su 5

    Siamo negli anni 80, in un paesello dell’appennino tosco romagnolo dove spicca la famiglia Caturano, con l’avvocato che, impelagato in politica, rappresenta il classico esempio della più deleteria “piccola mafia” anticomunista tipica di quel periodo, l’acida moglie e i figli: la “bonazza” Barbara quasi diciottenne e il figlio minore Pier Filippo, migliore amico del
    poverissimo Secondino, figlio di Velia e di un padre scappato con una’altra donna.
    L’amicizia tra i due ragazzi è fortemente osteggiata dai Caturano, che riescono ad allontanare Secondino e, facendo leva sulle disagiate condizioni della famiglia, ottengono l’intervento degli assistenti sociali.
    E’ la lotta della ricchezza contro la povertà, del potere contro l’umiltà, della corruzione contro la dignità.
    L’avvocato controlla tutto e tutti come un burattinaio, non importa con che mezzi, ma Velia non è disposta a indietreggiare neanche di un cm: fa crescere il figlio con sacrifico e senza mai abbassare lo sguardo. Nessuno però può sottrarsi alle sorprese che il futuro riserva:un evento inaspettatto cambia lo scenario completamente, e poi ancora un altro colpo di scena, fino all’epilogo…da svenimento!
    C’era stata una significativa crescita tra il primo e il secondo libro di Maurizio Monte, ora con “L’Erba del vicino” c’è un vero e proprio salto di qualità. Scrittura semplice ed essenziale, nessun orpello per una storia avvincente, a tratti grottesca e molto ben raccontata; personaggi che vengono fatti conoscere gradualmente come fossero vicini di casa.
    Lettura di quelle che si vogliono divorare tutte d’un fiato. Così ho fatto!

  2. Valutato 5 su 5

    Secondino è un bambino veramente povero. Vive con la madre Velia, abbandonata dal marito a crescere un figlio da sola, in una casa piena più di libri che di cibo e, nonostante le scarpe rotte e gli abiti pieni di rammendi, è un ragazzino felice. Va a scuola contento, gioca a pallone con entusiasmo (anche se lo chiamano “Quasigol”) e ha un amico del cuore da sempre: Pier Filippo Caturano, figlio di un avvocato maneggione molto in vista e molto ricco. Nonostante la differenza sociale i due bambini si adorano e l’ostilità cattiva e invidiosa della madre di Pier Filippo e quella lasciva e maligna del padre (che tenta in tutti i modi di far sua Velia e non riuscendoci usa tutti i mezzi a disposizione per creare alla piccola famigliola ogni tipo di difficoltà) non riuscirà a intaccare la bella amicizia. Con un lieto fine che vi lascerà a bocca aperta…
    Libro pieno d’amore, comprensione e speranza. Dignità tanta, nella convinzione che ognuno mette quello che ha e, prima o poi, tutti i nodi vengono al pettine. Non c’è inferno o paradiso: crediti e debiti si saldano su questa terra, ognuno di noi può testimoniarlo. E se sei triste, nel frattempo? C’è sempre un libro che può consolarti.
    Roberta Maraessa

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